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Il test è designato per l'assessment di alcune disfunzioni sessuali in pazienti psichiatrici o con problemi di salute (uomini e donne), valutando in particolare le modificazioni/alterazioni delle funzioni sessuali in relazione all'uso di farmaci o sostanze psicotrope.
Il questionario self-report, che può essere somministrato da un clinico che pone le domande e registra le risposte, oppure può essere proposto con modalità di autosomministrazione, è composto di 5 item con risposte su scala Likert a 6 punti. Ogni item ha la funzione di esplorare un determinato ambito della sessualità: 1. Sexual drive (libido, desiderio sessuale), 2. Arousal (eccitazione), 3a. Penile erection (disfunzione erettile), 3b. Vaginal lubrication (lubrificazione vaginale), 4. Ability to reach orgasm (capacità di raggiungere l'orgasmo), 5. Satisfaction from orgasm (soddisfazione dell'orgasmo). Solo un item, fra i cinque che compongono la scala, è diversificato per maschio e femmina (3a - 3b).
Il test presenta buoni indici di affidabilità (reliability) con alpha di Cronbach pari a 0,90 e correlazione test-retest, a 1 e 2 settimane di intervallo, con r = 0,80. La validità di costrutto è stata valutata in alcuni studi attraverso le differenze di punteggio ottenute fra gruppi campione (pazienti disfunzionali) e gruppi di controllo [7],[8],[9].
La validità convergente e discriminante sono state determinate comparando i risultati dell'ASEX con altri test. In particolare, una significativa correlazione è stata ottenuta con il BISF (Brief Index of Sexual Functioning) [10], mentre è stata riscontrata una bassa correlazione con l'HRSD (Hamilton Rating Scale for Depression) e il BDI (Beck Depression Inventory).
Il questionario per la conoscenza della sessualità degli anziani e delle loro attitudini sessuali, è composto di 61 item suddivisi in due sub-scale: la Knowledge Subscale (conoscenza) che ha 35 item con risposte "Vero/Falso/Non so" e la Attitudes Subscale (attitudini) formata da 26 item con risposte su scala Likert a 7 punti. Ambedue le subscale presentano buoni indici di affidabilità (da 0,97 a 0,72) per l'alpha di Cronbach, il test-retest e lo split half, misurati su gruppi di vari contesti: Nursing home resident (Residenti in case di cura), Community older adults (Comunità di persone anziane), Family of older adults (Famiglie di persone anziane), Persons who work with older adults (Persone che lavorano con soggetti anziani), Nursing home staff (Personale di case di cura).
Secondo alcuni studi effettuati dall'autore, il comportamento e le attitudini sessuali nell'età avanzata riflettono il modello di vita sessuale che è stata condotta in età più giovane, in particolare:
L'ASKAS è stato utilizzato per studiare gli effetti di alcuni interventi di educazione sessuale sulla modificazione dell'atteggiamento nei confronti della sessualità degli anziani: in persone istituzionalizzate, nei loro familiari e nel personale delle casa di cura. Dopo l'intervento sono stati rilevati atteggiamenti più permissivi degli operatori e dei familiari verso la sessualità senile, oltre a incrementi significativi dell'attività sessuale e della soddisfazione da parte degli anziani coinvolti nell'evento formativo.[12]
Uno studio italiano ha evidenziato che tra i medici di base intervistati tramite una versione tradotta dell'ASKAS (N=95) la quasi totalità del campione era a conoscenza del fatto che la sessualità è una necessità che si mantiene per tutta la vita e non produce nell'anziano alcun danno alla salute ma, al contempo, sono state anche registrate molte false credenze, confusione, senso comune e mancanza di conoscenze precise sulla sessualità di uomini e donne anziani.[13]
Numerose ricerche condotte in vari settori della medicina e della psicologia, sia in Italia [14] che all'estero [15],[16],[17],[18],[19], hanno confermato che il test può essere adottato non solo per l'assessment rivolto direttamente alle persone anziane ma anche per le indagini sui familiari degli anziani e le persone che lavorano nelle professioni di aiuto alla senilità (helping profession): medici, psicologi, assistenti sociali.
Questionario composto di 60 item (20 item stereotipicamente maschili, 20 item stereotipicamente femminili e 20 neutri con funzione contestuale) si basa su due scale che valutano l’Io-reale/ideale del soggetto, l’androginia (v. Sindrome di Morris) e la mascolinità-femminilità, considerandole come caratteristiche variamente correlate e non contrapposte.
Uno studio italiano ha utilizzato il Bem Sex-role Inventory, in abbinamento con altri test, per valutare le similarità e le differenze di alcune variabili psicologiche in gemelli monozigoti e dizigoti, riscontrando che le somiglianze sono in gran parte attribuibili alle relazioni precoci sviluppate tra i gemelli e le figure di accudimento più che all'influenza di fattori genetici e ambientali.[21]
In Europa, il rapido evolvere dei costumi e dei valori, relativi agli aspetti indagati dal test, ha reso non più attuale questo strumento la cui creazione risale al 1972 in America e al 1986 la sua trasposizione in Italia.[22]
Scala self-report composta di 32 item che esplorano la soddisfazione sessuale-relazionale della coppia tramite 4 dimensioni: "dyadic consensus", "dyadic cohesion", "expression" e "general satisfaction