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Girolamo Bernieri [1] [2] |
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| [[Immagine:{}}}|240px|Immagine di Girolamo Bernieri | |
| titolo |
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| [[Immagine:{}}}|100px|Stemma di Girolamo Bernieri | |
| ''''' | |
| Nato | 1540, Correggio |
| Ordinato sacerdote |
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| Consacrato vescovo |
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| Consacrato arcivescovo |
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| Consacrato patriarca |
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| Elevato arcivescovo |
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| Elevato patriarca |
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| Ruoli ricoperti | |
| Proclamato cardinale |
16 novembre 1586 da papa Sisto V |
| Deceduto | 8 agosto 1611, Roma |
Girolamo Bernieri (Correggio, 1540 – Roma, 8 agosto 1611) è stato un cardinale italiano nominato da papa Sisto V.
Nasce a Correggio e risulta battezzato presso la chiesa di S. Quirino il 29 dicembre del 1540. Appartenente all'ordine domenicano. Inquisitore a Genova. Fu nominato vescovo di Ascoli Piceno il 22 agosto 1586. Tenne due Sinodi Diocesani e almeno una visita pastorale. Papa Sisto V lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 16 novembre 1586 col titolo di San Tommaso in Parione e fu ascritto alla Congregazione del Santo Uffizio. Fu nominato, insieme al cardinale Bellarmino, assistente del cardinale Mandruzzi presidente della congregazione "De auxiliis", istituita da papa Clemente VIII per risolvere la diatriba teologica tra tomisti e molinisti; disputa che era insorta in quel periodo e che si protrarrà per alcuni decenni all'interno della Chiesa cattolica. Rientrò nel novero dei papabili nel Conclave del 1605 che elesse papa Leone XI, ma la sua non fu mai una candidatura con reali speranze dato che all'inizio del Conclave risultava tra gli espressamente sgraditi a Enrico IV di Francia ed anche la fazione spagnola non lo riteneva il candidato migliore per soddisfare la Corona iberica. Morì a Roma l'8 agosto 1611 all'età di 71 anni.
| Predecessore: | Vescovo di Ascoli Piceno | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Nicolò Aragonio | 22 agosto 1586 - 8 gennaio 1605 | Sigismondo Donati |
| Predecessore: | Cardinale Protopresbitero | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Simeone Tagliavia d’Aragonia | 1602-1603 | Giovanni Evangelista Pallotta |
| Predecessore: | Vescovo di Porto-Santa Rufina | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Domenico Pinelli | 1605-1611 | Antonio Maria Galli |